L’ex coniuge che si rifà una famiglia non perde il diritto all’assegno se non contrae un nuovo matrimonio

Quanto e in che modo incide la convivenza more uxorio instaurata dall’ex coniuge sul suo diritto all’assegno di divorzio?

Il rapporto di convivenza more – uxorio si differenzia indubbiamente dal matrimonio per il suo carattere di precarietà. Alla convivenza, infatti, manca quella caratteristica di (tendenziale) stabilità propria del rapporto di coniugio.

Tale caratteristica comporta che gli eventuali benefici economici, che da essa derivino all’ex coniuge, non siano idonei… [leggi]

Tag:assegno di divorzio, convivenza more uxorio, divorzio, famiglia

La cartella clinica incompleta fra presumere il nesso tra condotta medica e patologia

In caso di azione risarcitoria per responsabilità medica la difficoltà o impossibilità di ricostruire la condotta medica per mancata o incompleta redazione della cartella clinica non può andare a detrimento del danneggiato ma, anzi, è essa stessa sintomo di inesatto adempimento e fa presumere la sussistenza del nesso di causalità tra condotta colposa del medico e la patologia accertata in capo al danneggiato.

La Corte di Cassazione, infatti, “… [leggi]

Tag:obbligazioni e contratti, responsabilità medica, responsabilità professionale, risarcimento danni, sanità

Usucapione della casa coniugale

Il coniuge (o anche l’ex coniuge) può acquisire per usucapione la comproprietà della casa coniugale intestata all’altro.

Naturalmente elemento fondamentale della fattispecie di acquisto della proprietà per usucapione è il possesso (o meglio, in questo caso, il compossesso) del bene.

Secondo la giurisprudenza, però, al comune godimento della casa coniugale consegue di per sé la detenzione (o meglio, la codetenzione) dell’immobile che si caratterizza per la materiale disponibilità… [leggi]

Tag:casa familiare, detenzione, famiglia, possesso, proprietà, usucapione

Figlio nato durante il matrimonio e inoperatività della presunzione di paternità

Ai sensi dell’art. 231 c.c.
Il marito è padre del figlio concepito durante il matrimonio.
Questa disposizione pone quella che è generalmente conosciuta come presunzione di paternità.

In altre parole, se il figlio nasce in costanza di matrimonio, si presume che il “marito” ne sia il padre.

Questa presunzione non è assoluta sicché, se ne ricorrono i presupposti, può essere vinta, ad esempio, da un’azione di disconoscimento della… [leggi]

Tag:accertamento paternità e maternità, famiglia, presunzione di paternità

Preliminare di vendita e azione ex art.2932 c.c.: la condanna al rilascio è esecutiva solo col passaggio in giudicato

La sentenza di primo grado che, accogliendo la domanda ex articolo 2932 c.c., condanna il promittente venditore al rilascio dell’immobile oggetto del preliminare, non è provvisoriamente esecutiva.

L’esecutività della stessa, infatti, è subordinata al passaggio in giudicato.

Tanto ha stabilito la Corte di Cassazione, SS.UU., n.4059/10 secondo cui la provvisoria esecutività delle sentenze di primo grado – generalmente riguardante le sentenze di condanna – non può trovare applicazione… [leggi]

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