Anche il convivente del defunto ha diritto ad avere la copia della cartella clinica
Anche il convivente “… è legittimato ad accedere ai dati personali relativi alla convivente defunta ai sensi dell’art. 9, comma 3, del Codice che riconosce tale diritto, riferito a dati personali concernenti persone decedute, a chi ha un interesse proprio, o agisce a tutela dell’interessato o per ragioni familiari meritevoli di protezione“.
Così ha stabilito il Garante per la Privacy accogliendo il ricorso di un soggetto che, “… legato alla paziente defunta da un documentato rapporto di convivenza (riconosciuto peraltro anche dalla struttura in cui la medesima era ricoverata) …”, richiedeva copia della documentazione sanitaria riguardante la predetta “… al fine di disporre delle informazioni necessarie ad intraprendere le azioni giudiziarie più opportune a lui consentite per la verifica di eventuali inadempienze nelle prestazioni sanitarie rese dalla resistente (sul punto cfr. anche Cass. civ. sez. III n. 8976/2005, nonché Cass. civ. sez. III n. 8828/2003 e Cass. civ. sez. III n. 23725/2008)”.
Inoltre “… non trova giustificazione, nel caso di specie, il rifiuto opposto da parte della resistente all’accesso in ragione dell’asserito diniego che sarebbe stato manifestato da un erede (diniego peraltro non documentato, né tantomeno giustificato nel corso del procedimento)…”.
(Garante Privacy, provv. del 17.09.09)

