Cognome materno ai figli: il parere della Cassazione
L’attribuzione del cognome paterno al figlio legittimo attualmente non può essere disapplicata neppure con l’accordo dei genitori. A parere dei giudici della Corte di cassazione, però, questa regola non è più coerente con i principi dell’ordinamento né con il valore costituzionale dell’uguaglianza tra uomo e donna.
Infatti la prima sezione civile della Corte (ordinanza n.23934/08) ha rimesso alle Sezioni unite il ricorso di una coppia di genitori che da tempo cerca far registrare all’anagrafe i figli minorenni con il cognome della mamma, rettificando l’atto di nascita. A parere della Corte non possono essere ignorati i cambiamenti della normativa internazionale (in primo luogo il Trattato di Lisbona prossimo alla ratifica) che impongono la parificazione su tutta la linea tra uomo e donna anche all’interno del nucleo familiare.

