Danno morale da morte dei congiunti e assenza di convivenza


In tema di danno da morte dei congiunti (cd. danno parentale), può essere risarcito ai superstiti anche il danno morale mediante l’applicazione di criteri di valutazione equitativa. Ciò in relazione alle perdite irreparabili della comunione di vita e di affetti e della integrità della famiglia.

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza (n.14845/07), pronunciandosi sul tema del risarcimento del danno morale in favore dei genitori e dei fratelli di un giovane medico deceduto a seguito di un incidente stradale, ha significativamente stabilito sul punto che la mancanza di convivenza tra il giovane professionista e la sua famiglia non poteva necessariamente incidere sul quantum del risarcimento giacché

… la comunione di affetti e di solidarietà ben può sussistere anche nel caso di una scelta di vita autonoma da parte del figlio, essendo i legami spirituali altrettanti stretti e meritevoli di tutela.