Decorrenza dell’assegno di mantenimento attribuito in sede di separazione e dell’assegno divorzile


La Corte di Cassazione è intervenuta con una recente pronuncia (sent. n.25010/07) fissando alcune regole generali in tema di decorrenza dell’assegno di mantenimento attribuito in sede di separazione e dell’assegno divorzile.

L’assegno di mantenimento (separazione personale) decorre dalla data della domanda, se è assente una diversa determinazione in sentenza, in applicazione del principio per il quale un diritto non può restare pregiudicato dal tempo necessario per farlo valere in giudizio.

Diversa regola troverebbe applicazione per l’assegno divorziale che decorre dalla data della pronuncia, in mancanza di espressa deroga riconosciuta in sentenza.

La Corte di Cassazione ha escluso che possa ravvisarsi in tale ipotesi la violazione del principio di uguaglianza (art.3 Cost.), cioè un trattamento differenziato di situazioni analoghe, atteso che, mentre la sentenza di divorzio ha natura costitutiva, quella di separazione, come per gli alimenti, ha natura determinativa rispetto alla regolazione dei rapporti economici. La Corte ha anche escluso la violazione del principio di eguaglianza sotto il profilo del trattamento uguale di situazioni economiche diverse nel tempo, essendo consentito al giudice l’individuazione della decorrenza unica o differenziata nel tempo in ragione dell’accertamento dei fatti nelle fattispecie concrete.

La sentenza n.15611/07 ha ribadito la portata generale del principio secondo cui il giudice di merito può far decorrere il diritto all’assegno dal momento della domanda, chiarendo che ciò rappresenta non già una deroga, ma un temperamento del principio secondo cui l’assegno decorre dal passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, e conferisce al giudice un potere discrezionale che può essere esercitato non solo nel caso di pronuncia del divorzio con sentenza non definitiva, ma anche nel caso di contestuale pronuncia sull’assegno, senza peraltro che sia necessaria un’apposita domanda di parte.

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