Escluso l’affidamento dei figli al genitore che non versa il mantenimento

In caso di divorzio può essere disposto l’affidamento esclusivo dei figli in favore di uno dei coniugi quando l’altro tiene un comportamento pregiudizievole per la prole e, in particolare, quando non adempie i suoi obblighi di mantenimento.

In caso di disgregazione della comunità familiare l’affidamento condiviso dei figli costituisce la regola in applicazione del principio della bigenitorialità introdotto dalla legge n.54/06 (v. Cass. n.16593/08).

Non si tratta, però, di una regola senza eccezioni.

Alla regola dell’affidamento condiviso può infatti derogarsi quando la sua applicazione risulti pregiudizievole per l’interesse del minore. Perché possa derogarsi alla regola dell’affidamento condiviso, occorre che risulti, nei confronti di uno dei genitori, una sua condizione di manifesta carenza o inidoneità educativa o comunque tale appunto da rendere quell’affidamento in concreto pregiudizievole per il minore (Cass. cit.).

Questo principio – espresso già in tema di separazione e estendibile anche all’ipotesi di divorzio – è stato di recente applicato dalla Suprema Corte che ha confermato la sentenza di merito che escludeva dall’affidamento uno dei genitori stante la perdurante violazione da parte dello stesso dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento in favore dei figli minori (Cass. n.26587/09).

Nella specie era stato sancito che l’eventuale esiguità del reddito a disposizione del genitore obbligato non può giustificare la totale inadempienza, protratta per molti anni, giacché questi avrebbe comunque dovuto adempiere i propri obblighi nei limite delle proprie possibilità.

Tale inadempienza “… incide, con riferimento ai figli, non solo sul piano strettamente materiale, impedendo loro la possibilità di sfruttare al meglio le proprie potenzialità formative, ma incide, ancora di più, sotto il profilo morale…” essendo sintomatica della mancanza di qualsiasi impegno da parte del genitore inadempiente diretto a soddisfare le esigenze dei figli “… e quindi della carenza di responsabilizzazione nei loro confronti e di inidoneità del detto genitore a contribuire a creare per i propri figli quel clima di serenità familiare necessario per una sana ed equilibrata crescita”.

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