Espropriazione: l’accordo sull’importo dell’indennità non è definitivo


In tema di espropriazione per pubblica utilità, può essere stipulato un “accordo amichevole”, tra il proprietario del bene e l’ente espropriante, con cui si conviene la somma da corrispondere a titolo di indennità di espropriazione in relazione ad un procedimento in corso.

Detto atto, tuttavia, non è definitivo né vale a trasferire la proprietà del bene ancorché a detto accordo faccia seguito la presa di possesso del bene medesimo, in virtù di occupazione d’urgenza da parte dell’ente espropriante.

Infatti, se sopravviene la revoca della dichiarazione di pubblica utilità (costituente il presupposto del procedimento ablativo), tutti i successivi atti che vi si ricollegano diventano inefficaci in forza del suddetto provvedimento terminativo della procedura espropriativa, con la conseguenza che entrambe le parti saranno tenute alle rispettive restituzioni (v. Cass. Civ., Sez. Un., n.5624/09)