Gli studi di settore


Che cosa sono
Gli studi di settore sono uno strumento di accertamento induttivo della capacità reddituale delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti nell’ambito di determinati settori economici.
Gli studi di settore sono elaborati sulla base dei dati forniti dai contribuenti in risposta ad appositi questionari, predisposti ed inviati dall’Amministrazione finanziaria e con la collaborazione delle associazioni di categoria e degli ordini professionali di appartenenza dei contribuenti.
Gli studi di settore operano sulla base di variabili considerate particolarmente rappresentative della capacità di produrre reddito propria del contribuente medio di una determinata categoria: per ogni singola attività economica sono state evidenziate le relazioni significative esistenti tra le variabili contabili e quelle strutturali, sia interne (es. processo produttivo, area di vendita) sia esterne all’azienda o all’attività professionale (es. andamento della domanda, livello dei prezzi), e si è tenuto conto anche delle caratteristiche dell’area territoriale in cui opera il contribuente (es. infrastrutture esistenti ed utilizzabili, la tipologia dei fabbisogni).

Quando si applicano
Gli studi di settore si applicano ai contribuenti titolari di redditi d’impresa e agli esercenti arti e professioni titolari di partita Iva, indipendentemente dalla forma giuridica scelta o dal tipo di contabilità adottata.
Vi sono, tuttavia, alcune ipotesi di esclusione e di inapplicabilità.
Le cause di esclusione precludono all’Amministrazione finanziaria l’attività di accertamento sia in base agli studi di settore sia in base ai parametri presuntivi. Le cause d’inapplicabilità non impediscono all’Amministrazione finanziaria di esercitare nei confronti del contribuente l’attività di accertamento in base ai parametri presuntivi.

Cause di esclusione
Sono cause di esclusione:

  • periodo d’imposta diverso da dodici mesi (inferiore o superiore);
  • ricavi o compensi superiori a 5.164.569 euro;
  • inizio o cessazione dell’attività nel periodo d’imposta;
  • determinazione del reddito con criteri forfetari;
  • modifica in corso d’anno dell’attività esercitata;
  • reddito derivante da vendite a domicilio;
  • svolgimento dell’attività da parte di soggetti diversi nell’arco dei dodici mesi, a causa di donazioni, trasformazioni, scissioni;
  • non normale svolgimento dell’attività nel periodo d’imposta (es. l’impresa è in liquidazione).

Cause di inapplicabilità
Sono cause di inapplicabilità:

  • le società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie e associate;
  • le società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi;
  • le società cooperative che in qualsiasi forma esercitano l’attività di trasporto con taxi e noleggio di auto con autista.

Come operano
Per verificare se i risultati della dichiarazione dei redditi sono allineati con i ricavi o compensi previsti dagli studi di settore, i contribuenti sono tenuti a comunicare (con la dichiarazione dei redditi) i dati contabili ed extracontabili. Per conoscere l’ammontare dei ricavi o dei compensi presunti relativi alla propria attività il contribuente può utilizzare l’apposito software (Gerico), scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure può rivolgersi agli uffici delle Entrate presentando il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
Col predetto software è possibile verificare la posizione del contribuente in relazione alla congruità dei ricavi o compensi dichiarati e alla coerenza dei principali indicatori economici che caratterizzano l’attività del contribuente.
La congruità è il confronto tra i ricavi o compensi dichiarati e quelli risultanti dallo studio. La coerenza si riferisce alla regolarità degli indici ricavati dai dati del contribuente rispetto a quelli che caratterizzano i comportamenti normali degli operatori del settore, che svolgono la medesima attività.

Cosa fare in caso di incongruità
Nell’ipotesi in cui i ricavi o i compensi effettivi del contribuente siano inferiori a quelli determinati dal software Gerico, il contribuente può adeguarsi spontaneamente in dichiarazione dei propri ricavi o compensi oppure dimostrare all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate i motivi degli scostamenti rispetto ai risultati dello studio.

Parametri presuntivi
I parametri presuntivi di ricavi o compensi sono uno strumento di accertamento basato esclusivamente su dati di natura contabile, mediante il quale l’Amministrazione finanziaria può effettuare accertamenti analitici presuntivi nei confronti dei contribuenti per i quali non sono stati ancora approvati gli studi di settore.
I contribuenti hanno la possibilità di verificare, attraverso l’apposito software di calcolo, se i ricavi o i compensi dichiarati sono congrui rispetto a quelli risultanti dall’applicazione del programma. Se i ricavi o i compensi dichiarati non sono congrui, il contribuente può adeguarli ai valori scaturenti dall’applicazione dei parametri, direttamente in dichiarazione dei redditi.

Elenco studi di settore approvati

fonte:www.finanze.it – Ministero dell’Economia e delle Finanze