L’uso indebito del cellulare aziendale integra una giusta causa di licenziamento
La condotta del dipendente che abbia omesso ogni vigilanza sull’uso del cellulare aziendale fattone da parte del figlio (dedito all’invio di un numero abnorme di SMS), è tale da far venir meno il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore e quindi tale da integrare la giusta causa di licenziamento, anche in considerazione della protrazione della condotta nel tempo e gli indebiti vantaggi conseguiti in danno del datore di lavoro.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente pronuncia (sentenza n.15334/07) che ha suscitato particolare interesse. Ciò non solo perché un solo comportamento (pur abnorme) è stato ritenuto giustificare il licenziamento pur dinanzi ad una trentennale, ineccepibile condotta del prestatore di lavoro, bensì anche perché, per la prima volta, il censurato comportamento del prestatore di lavoro si identifica in una particolare attività omissiva, cioè l’omessa vigilanza sull’uso di un bene aziendale fatto dal suo familiare.

