Matrimonio concordatario: la trascrizione tardiva non può avvenire se il coniuge è deceduto
La trascrizione tardiva (dopo i cinque giorni dalla pubblicazione) del matrimonio concordatario nei registri civili non può avvenire dopo la morte di uno dei due coniugi.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sent. n. 10734/10) secondo cui non sussiste, in tale caso, il requisito del consenso alla trascrizione del defunto il quale, ovviamente, non potrà mai conoscere della richiesta di trascrizione tardiva né opporsi alla dichiarazione resa dall’altro coniuge. Né tale requisito può ritenersi integrato “… dalla dichiarazione, resa dall’altro coniuge in epoca anteriore alla morte, di acconsentire alla trascrizione” stante la necessità che il consenso dei coniugi sia “attuale”.

