Il matrimonio dura una settimana e non viene consumato: la ex moglie ha diritto comunque all’assegno di divorzio


Confermata dalla Cassazione la sentenza della Corte d’Appello di Bologna che riconosceva il diritto all’assegno di divorzio anche alla ex moglie che asseritamente “… si era negata a qualsiasi rapporto intimo, allontanandosi di casa dopo appena una settimana dalla celebrazione del matrimonio, senza mai occuparsi della gestione familiare”.

A parere della Cassazione, la Corte territoriale non si è limitata ” … a contestare il criterio della estrema brevità della convivenza familiare adottato dal giudice di primo grado di Bologna” ma si è altresì soffermata sull’analisi della adeguatezza, o no, dei mezzi della ex moglie “raffrontandone il tenore di vita in costanza di matrimonio con quello successivo alla separazione: in tal modo, pervenendo alla conclusione, correttamente motivata sulla base della sensibile disparità dei redditi, del suo deterioramento sopravvenuto al divorzio.

Né ha omesso , comunque , di apprezzare la breve durata del matrimonio, liquidando l’assegno divorzile in misura assai inferiore al petitum”.

(Cassazione Civile, sezione prima, sentenza del 4 Febbraio 2009, n.2721)