8 feb 2011
In caso di contestazione della parcella l’avvocato ha diritto agli interessi di mora sugli onorari solo se successivi alla pronuncia del giudice.
tanto ha stabilito la Corte di Cassazione (sent. n.2431/11) per cui la disposizione per cui gli interessi di mora decorrono dal terzo mese successivo all’invio della parcella non trova applicazione quando sorge controversia tra l’avvocato e il cliente circa il compenso per prestazioni professionali: in questo caso, infatti, il cliente-debitore può essere costituito in mora solo dopo la liquidazione del danno effettuata dal Giudice.
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4 feb 2011
Se un unico fatto dannoso è commesso da più soggetti, il danneggiato può chiedere di essere risarcito integralmente anche da uno solo di essi giacché l’eventuale graduazione della colpa ha effetto soltanto nei rapporti interni tra i danneggianti.
“… la graduazione delle colpe tra i soggetti responsabili di un medesimo fatto illecito, avendo soltanto la funzione di ripartire internamente tra i coobbligati l’obbligazione risarcitoria, non elimina affatto la solidarietà tra loro esistente, di talché la circostanza che il danneggiato si sia rivolto in giudizio contro uno solo degli autori del fatto dannoso (o che abbia agito in maniera tale da escludere del tutto la responsabilità dell’altro) non comporta la rinuncia alla solidarietà esistente tra tutte le persone alle quali lo stesso fatto dannoso sia imputabile, sicché, se anche nel corso del giudizio emerga la graduazione di colpa tra i vari corresponsabili, ciò non preclude al danneggiato la possibilità di chiedere di essere integralmente risarcito da uno solo dei corresponsabili”
(Cass. n.291/11)
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31 gen 2011
Il gestore del servizio di telefonia deve risarcire l’avvocato se nell’elenco non appare il numero dello studio, bensì soltanto l’utenza fax.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sent. n.1418/11) riconoscendo al professionista il diritto ad un risarcimento di settantamila euro per danno patrimoniale da perdita di affari e lesione all’immagine.
Secondo la Corte tale danno all’immagine viene in rilievo “… sotto il profilo dell’avviamento professionale, risolvendosi in un effetto di opinione negativa presso la clientela e dunque nel suo sviamento.
Uno studio legale, dotato solo di un’unica linea di telefono-fax, offriva di sé, e del professionista, una immagine poco efficiente e poco affidabile, immagine tanto più negativa per uno studio di avvocato penalista … la cui efficienza ed affidabilità si misurano anche sulla facile reperibilità in ragione delle emergenze e delle urgenze proprie di quel settore di affari giudiziari”.
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29 gen 2011
Il matrimonio del figlio maggiorenne non fa cessare automaticamente il diritto di questi al mantenimento a carico dei suoi genitori.
E’ quanto ha stabilito di recente la Corte di Cassazione (sent. n.1830/11) che ha in effetti ribadito il principio per cui “… il matrimonio del figlio maggiorenne già destinatario del contributo di mantenimento a carico di ciascuno dei genitori ne comporta l’automatica cessazione … in quanto trae fondamento da un lato negli obblighi e nei diritti che derivano dal matrimonio,dall’altro lato nel rilievo, sul piano fattuale, che con la costituzione del nuovo nucleo, i coniugi attuano una comunione materiale e spirituale di vita realizzando i molteplici effetti stabiliti dalla legge”.
Tuttavia la Corte si è discostata dall’applicazione dello stesso nel caso concreto – riconoscendo il diritto della figlia maggiorenne alla percezione dell’assegno di mantenimento – perché la stessa ed il marito erano ancora molto giovani ed entrambi ancora studenti. La ragazza, infatti, non era indipendente economicamente e continuava a vivere con la madre.
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26 gen 2011
Il 25 gennaio 2011 è entrato in vigore il nuovo codice dell’amministrazione digitale (CAD) come modificato dal D.Lgs n.235/10.
Una delle principali novità (art.48) è l’equiparazione tra notifica a mezzo posta e trasmissione del documento informatico per via telematica mediante posta elettronica certificata (PEC) salve le sole eccezioni previste dalla legge.
La data e l’ora di trasmissione e di ricezione tramite PEC sono inoltre opponibili ai terzi se effettuate nel rispetto del Dpr 68/2005.
Queste innovazioni vanno lette anche alla luce del D.L. n.185/08 che obbliga imprese, professionisti e pubblica amministrazione a dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC) che sarà resa pubblica (es. negli albi professionali e nel registro delle imprese).
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