10 Mag 2010
“… nell’ordinario giudizio di cognizione introdotto dalla opposizione a decreto ingiuntivo, solo l’opponente, nella sua posizione sostanziale di convenuto, può proporre domande riconvenzionali, e non anche l’opposto, che incorrerebbe nel divieto di proporre domande nuove, salvo il caso in cui, per effetto di una riconvenzionale proposta dall’opponente, la parte opposta venga a trovarsi nella posizione processuale di convenuto.
L’inosservanza del divieto, correlata all’obbligo del giudice di non esaminare nel… [leggi]
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procedura
6 Mag 2010
La trascrizione tardiva (dopo i cinque giorni dalla pubblicazione) del matrimonio concordatario nei registri civili non può avvenire dopo la morte di uno dei due coniugi.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione (sent. n. 10734/10) secondo cui non sussiste, in tale caso, il requisito del consenso alla trascrizione del defunto il quale, ovviamente, non potrà mai conoscere della richiesta di trascrizione tardiva né opporsi alla dichiarazione resa dall’altro… [leggi]
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matrimonio
5 Mag 2010
In materia di pensione sociale, la titolarità di un reddito incompatibile non è ostativa all’attribuzione del trattamento assistenziale quando il reddito non sia stato effettivamente percepito.
Sicché non rileva a tali fini il diritto alla percezione dell’assegno di divorzio allorché detto assegno non sia mai stato corrisposto per l’accertata incapienza del patrimonio dell’ex coniuge.
Secondo la Corte di Cassazione che si è occupata della vicenda un diverso principio… [leggi]
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4 Mag 2010
Perde il diritto alla reversibilità il coniuge superstite che contrae nuovo matrimonio (religioso). Ciò anche se la trascrizione dello stesso nei registri dello stato civile avvenga in ritardo poiché gli effetti della trascrizione retroagiscono fino dalla data della celebrazione. Sicché è illegittima l’eventuale percezione della pensione di reversibilità da parte del coniuge superstite risposatosi il cui nuovo matrimonio sia stato trascritto tardivamente.
“L’art. 8, comma 5, della legge 1985… [leggi]
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3 Mag 2010
L’erede, convenuto in giudizio per il pagamento di un debito del defunto, può dichiarare di non essere a conoscenza se il debito sia stato o meno pagato dal de cuius.
Tale dichiarazione può implicare l’ammissione dell’avvenuta costituzione del rapporto giuridico e, quindi, del sorgere del credito ma non è incompatibile con l’eccezione di prescrizione presuntiva fatta valere dall’erede medesimo.
L’eccezione di prescrizione presuntiva, infatti, va rigettata soltanto allorché… [leggi]
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