Poliomelite contratta da minore in seguito a vaccinazione: risarcibili anche i genitori


In caso di poliomelite contratta dal minore a seguito di vaccinazione effettuata senza controlli e analisi preventive anche i genitori hanno diritto all’integrale risarcimento del danno.

La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza di appello che aumentava la somma liquidata globalmente ai genitori dalla sentenza di primo grado “… considerando il danno per ciascuno di essi, in relazione alla vita di relazione ed al dovere di assistenza continua e solidale al figlio poliomielitico per il resto della sua vita dolorosa”.

Confermata la natura della responsabilità, contrattuale ed extracontrattuale, della ASL che “… non solo risponde ai sensi dell’art. 2043 c.c. per colpa grave da negligenza e imprudenza, ma anche in relazione alla qualificazione del rapporto di assistenza come contatto sociale di protezione, come già puntualizzato … nella sentenza n. 589 del 1999 … e ribadito da ultimo nelle sezioni unite civile 11 novembre 2008 n. 26972 … che rafforza il dovere di particolare diligenza e cautela, nei casi in cui la negligenza e l’inadempimento del debitore di tale prestazione di garanzia (della salute) siano suscettibili di ledere e in modo grave la lesione e la vita futura dei bambini”.

In tema di nesso di causalità la Corte ha confermato che la condotta omissiva del medico può dirsi “.. fattore determinante dell’evento di danno, ipotizzandosi come realizzata dal medico (o dal sanitario che agisce in suo luogo per favorirlo) la condotta antidoverosa e non impeditiva dell’evento stesso, che non si sarebbe verificato allorché, per le condizioni fisiche del vaccinando, la vaccinazione stessa doveva essere sospesa o rinviata in relazione a più accurati approfondimenti”.

(Cass. n.5190/10)