Regolamento sui servizi a sovrapprezzo


Vi segnaliamo il decreto ministeriale che regolamenta i “servizi a sovrapprezzo”, offerti tramite rete fissa, mobile, internet e televisione digitale.

L’obiettivo del regolamento è quello di tutelare l’utente disciplinando i servizi la cui erogazione si addebita direttamente in bolletta o sulla scheda prepagata.

Fissato l’importo massimo di €12,50 euro per i servizi di intrattenimento, (es. cartomanzia, pronostici etc.), e quelli di assistenza e consulenza tecnico-professionale. Nei casi in cui l’addebito superi il tetto massimo, è previsto che la fatturazione venga effettuata direttamente dal Centro servizi e non risulterà in bolletta.

Fissato a €1,00 (oltre Iva) il costo massimo stabilito per le cosiddette “chiamate di massa”, come il televoto.

Per la vendita di prodotti e servizi effettuata attraverso “la rete di comunicazione elettronica” (ad esempio loghi e suonerie), il decreto stabilisce regole di informazione, introducendo il consenso espresso: un messaggio informativo gratuito dovrà illustrare la tipologia del servizio fornito. Quindi nessuno di questi servizi potranno essere addebitati all’utente senza il suo consenso espresso.

Tuttavia, incomprensibilmente, non è stato ancora stabilito il principio principio secondo cui tutti i servizi a sovrapprezzo devono essere disabilitati in partenza e resi utilizzabili solo dagli utenti che ne facciano espressa richiesta (cd. opt-in).