Risarcita la lesione del diritto alla sessualitÃ
Rientra nel potere discrezionale del giudice di merito “… la valutazione dei dati delle consulenze d’ufficio e la prevalenza, in ordine alla decisione, di alcuni di essi sugli altri”.
La Corte di Cassazione ha così confermato la decisione della Corte d’Appello che “… con argomentazioni svolte sulla base di un compiuto esame delle risultanze di causa (tra cui in particolare i dati peritali), ha ampiamente e logicamente motivato in ordine alla responsabilità del …” medico “… e, in particolare, sul nesso causale tra l’intervento chirurgico eseguito dallo stesso e l’insorgenza della fistola vescica – vaginale con conseguente compromissione della integrità psico – fisica del soggetto leso, ha specificamente escluso che la situazione clinica della paziente all’atto dell’intervento fosse tale da costituire poi una concausa in relazione ai danni subiti …”.
Va segnalato che la sentenza confermata aveva, tra l’altro, riconosciuto al ricorrente il diritto al risarcimento del danno per aver dovuto rinunciare ad avere rapporti sessuali con la moglie in seguito alle lesioni da questa subite a causa di un intervento chirurgico.
(Cass. n.19092/09)

