Separazione: non c’è addebito per il coniuge infedele se il matrimonio era già in crisi


La separazione non è addebitabile al coniuge infedele se, al momento del tradimento, il matrimonio era già in crisi.

La Suprema Corte ha così confermato la sentenza del giudice territoriale che – applicando il principio già espresso da Cass. n.25618/07 – sanciva che “… la violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale, particolarmente grave in quanto di regola rende intollerabile la prosecuzione della convivenza e giustifica ex se l’addebito della separazione al coniuge responsabile, non è causa d’addebito se risulti provato che comunque non ha avuto incidenza causale nel determinare la crisi coniugale, siccome essa già preesisteva (cfr. anche Cass. n. 8512/2006).

Il giudice di merito, pur incorrendo in errore per aver negato la violazione del’obbligo di fedeltà aveva comunque ritenuto giustamente di escludere l’anzidetto nesso causale tra il tradimento e la fine dell’unione coniugale, con valutazione adeguatamente motivata … “.

(Cass. n.2093/11)

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