Sfratto per morosità: se c’è opposizione il locatore può ampliare la domanda


“Nel procedimento per convalida di sfratto, l’opposizione dell’intimato ai sensi dell’articolo 665 c.p.c. determina la conclusione del procedimento a carattere sommario e l’instaurazione di un nuovo e autonomo procedimento con rito ordinario, nel quale le parti possono esercitare tutte le facoltà connesse alle rispettive posizioni, ivi compresa per il locatore la possibilità di chiedere la risoluzione per inadempimento del conduttore in relazione al mancato pagamento di canoni od oneri condominiali non considerati nel ricorso per convalida di sfratto; e per il conduttore la possibilità di dedurre nuove eccezioni e di spiegare domanda riconvenzionale (cfr. Cass. Sentenza n. 21242 del 29/09/2006; e Cass. Sentenza n. 16635 del 19/06/2008)”

Nella specie era stata eccepita l’inammissibilità della domanda di risoluzione per l’omesso pagamento di oneri condominiali poiché formulata unicamente con la memoria integrativa ampliando la domanda formulata con l’intimazione di sfratto.

(Cassazione Civile, sezione terza, sentenza del 5 marzo 2009, n.5356)

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