In materia di dichiarazione giudiziale della paternità del figlio naturale l’art. 269, ultimo comma, c.c. sancisce che la semplice dichiarazione della madre e della sola esistenza di rapporti tra questa e il preteso padre all’epoca del concepimento, non può costituire prova della paternità. Questa disposizione tradisce una certa sfiducia del legislatore per le dichiarazioni della [...]
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L’adulterio della compagna non esclude la paternità
Dimostrare l’infedeltà della propria compagna non è sufficiente ad escludere la paternità del figlio. Questo principio vale a maggior ragione quando il presunto padre si sia rifiutato di sottoporsi al test del DNA. Il principio è ragionevole e si giustifica nella considerazione dell’elevato grado di attendibilità del risultato del test. Per tali motivi la Corte [...]
Tag:accertamento paternità e maternità, famiglia, infedeltà coniugale, presunzione di paternitàFiglio nato durante il matrimonio e inoperatività della presunzione di paternità
Ai sensi dell’art. 231 c.c. Il marito è padre del figlio concepito durante il matrimonio. Questa disposizione pone quella che è generalmente conosciuta come presunzione di paternità. In altre parole, se il figlio nasce in costanza di matrimonio, si presume che il “marito” ne sia il padre. Questa presunzione non è assoluta sicché, se ne [...]
Tag:accertamento paternità e maternità, famiglia, matrimonio, presunzione di paternitàMantenimento del figlio: rilevanza e contenuto delle sue “esigenze attuali”
“… la sentenza dichiarativa della paternità conferisce al figlio un differente status, comprensivo del diritto al mantenimento con efficacia retroattiva, fin dalla nascita; ne consegue che da tale data decorre l’obbligo del genitore dichiarato di rimborsare in proprio l’altro genitore che abbia provveduto al mantenimento del figlio; ma la condanna al rimborso di tale quota [...]
Tag:accertamento paternità e maternità, famiglia, mantenimento, minoriAccertamento della paternità: l’utilizzo degli esami biologici è conforme a costituzione
Il rifiuto ingiustificato di sottoporsi ad indagini ematologiche costituisce un comportamento valutabile da parte del giudice ai sensi dell’art. 116, secondo comma, cod. proc. civ., potendo questi desumere argomenti di prova dal comportamento processuale dei soggetti coinvolti, e, in particolare, dal rifiuto del preteso padre di sottoporsi agli accertamenti biologici, e potendo persino trarre la [...]
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