“Nonostante alcune oscillazioni nella giurisprudenza … in ordine alla possibilità di configurare il danno in re ipsa arrecato alla salute da immissioni sonore, ritiene il Collegio che nel caso di specie l’attuale ricorrente avesse l’onere di provare – in concreto – la effettiva nocività delle immissioni e i danni derivati alla sua salute.
La Corte [...]
Tag ‘danno biologico’
Rumori molesti: per ottenere il risarcimento va provato un danno alla salute
Risarcimento del danno da compromissione psichica della sessualità
Con una decisione del 2008, le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno accolto la definizione di “danno biologico” contenuta nel codice delle assicurazioni.
“Si tratta di definizione autentica, attribuita dal legislatore che non ha – tuttavia – carattere innovativo, ma è semplicemente ricognitiva della giurisprudenza consolidata di questa Corte e della Corte Costituzionale.
La [...]
I criteri per la liquidazione del danno derivante da reato
Con la sentenza n. 13530/09 la Corte di cassazione ha affermato alcuni importanti principi in tema di quantificazione del danno non patrimoniale conseguente al fatto-reato.
Nella specie si controverteva sui criteri da adottare per la liquidazione del danno patito dalla piccola vittima di abusi sessuali. Il Giudice d’appello, in particolare aveva riformato la sentenza di [...]
L’INAIL non risarcisce il danno da “perdita del diritto alla vita”
In tema di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, Il c.d. danno “tanatologico”, sussistente nell’ipotesi in cui alle lesioni subite dal lavoratore (nella specie, a causa di un infortunio “in itinere”) segua la morte dello stesso dopo breve tempo “… non rientra nella nozione di danno biologico come recepita dall’art. 13 del d.lgs. 23 febbraio [...]
Tag:danno biologico, danno da morte, infortunio in itinere, infortunio sul lavoro, lavoro, risarcimentoIl danneggiato in un sinistro muore per cause naturali: il danno va commisurato all’effettiva durata della vita
Come va quantificato il danno biologico “iure hereditatis” relativamente al sinistro che ha colpito un soggetto successivamente deceduto per cause naturali, cioè non ricollegabili al sinistro medesimo? Può farsi una valutazione ipotetica sulla probabile durata della vita del defunto?
Alla luce della più recente giurisprudenza della Suprema Corte di cassazione deve “…tenersi conto della durata [...]

