Le distanze legali tra gli edifici vanno sempre rispettate anche nei confronti dell’immobile abusivo.
La rilevanza giuridica della licenza o concessione edilizia si esaurisce nell’ambito del rapporto pubblicistico tra P.a. e privato, senza estendersi ai rapporti tra privati, sicché il conflitto tra proprietari interessati in senso opposto alla costruzione deve essere risolto in base al [...]
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Le distanze legali vanno rispettate anche se l’immobile è abusivo
Distanze tra gli edifici e nuova costruzione
In materia di distanze tra le costruzioni il riferimento normativo fondamentale va rinvenuto negli artt. 873 ss. c.c.
L’art. 873 c.c.stabilisce che
Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri. Nei regolamenti locali può essere stabilita una distanza maggiore.
La disciplina fissata dal [...]
Più intensa la tutela delle distanze legali nelle zone sismiche
Alla disciplina sulle distanze legali tra gli edifici viene riconosciuta un’ulteriore inespressa funzione: la tutela dal possibile crollo in occasione di fenomeni tellurici.
La Corte di Cassazione (sent. n.9318/09), infatti, ha stabilito che la distanza legale minima tra gli edifici va rispettata anche se tra gli stessi è stata realizzata una via pubblica: ciò a [...]
Inosservanza delle distanze minime in materia di luci e vedute: rimedi applicabili
Diversi sono i presupposti, la ratio e il contenuto della disciplina di cui all’art. 905 c.c., in tema di distanze per l’apertura di vedute rispetto a quella contemplata dagli artt. 901 e 902 c.c., con riguardo alle luci.
“Con la prima, che riguarda quelle aperture le quali consentono di inspicere, cioè di vedere il fondo [...]

