Testamento olografo: irrilevante la correzione di terzi se non tange la volontà del de cuius


La validità di un testamento olografo non è inficiata dall’eventuale accertamento che in esso vi siano correzioni ad opera di altri, purché:

  • resti integra la volontà del testatore;
  • lo scritto di mano aliena sia inserito in una parte diversa da quella occupata dalla disposizione testamentaria.

Alla stessa conclusione non si può pervenire “… allorché l’intervento del terzo avvenga con l’inserzione anche di una sola parola di sua mano nel corpo della disposizione stessa interferendo sulla volontà di disporre del testatore (Cass. 5.8.2002 n. 11733; Cass. 30.10.2008 n. 26258)”.

(Cassazione Civile, sezione seconda, sentenza del 27 Aprile 2009, n.9905)